ELENCO DEI DOCUMENTI RIGUARDANTI LE FAMIGLIE CORDINI

 

ANNO

 

CONTENUTO

FONTE

1429

Appare citato in un documento Cordino fu Otto.

 

A.C.Th. Sul Sito  www.trentinocultura.net

 

1446

Antonio figlio di Cordino marito di Margherita che si dice essere erede del fu Nicolò detto Barbacovi fu Delayto di Dermulo.

 

 

Archivio di Stato di Litomerice  sul sito internet

www.trentinocultura.net

1472

In un documento di compravendita sono citati come confinanti di un arativo a Campolongo, gli eredi del fu Cordino di Dermulo.

 

B.C.T. Archivio Desiderio Reich  Serie G.2.5. fasc. 19.

 

1475

E’ citato Gaspare fu Antonio Cordini di Taio e nel 1478 Gaspare fu Cordino di Taio.

 

B.C.T. Archivio Desiderio Reich  Serie G.2.5. fasc. 19.

 

1503

Nel documento di contratto per la costruzione del campanile della chiesa di Dermulo è citato Antonio fu Nicolò Cordini di Taio abitante a Dermulo.

 

A.P.T.

Busta n. 5

1527

Cristoforo Cordini viene condannato a Revò per i fatti della guerra rustica.

 

A.S.T

1547

Corradino Corradini è tutore degli eredi di Cristoforo Corradini. Nel documento è nominato anche Giacomo fu Delaito Corradini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.1

 

1548

Documento del notaio Filippo figlio di Simone Cordini di Dermulo.

 

A.C.TH.

1548

Si nomina Vigilio Corradini erede del fu Cristoforo e Bertoldo Corradini suo tutore.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.1

 

1548

Margherita figlia del fu Cristoforo Corradini sposa Antonio fu Cristoforo Torresani di Campo Tassullo abitante a Taio. Compare come testimone Rigollo fu Vigilio Inama.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.1

 

1549

E’ nominato Bernardino Corradini de Hermulo ab.Thaii.

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.1

 

1550

Cristoforo Filippi (Inama) di Fondo affitta a Corradino Corradini un terreno alle Braide confinante con Giacomo Corradini, Simone Corradini e Matteo Filippi (Inama) di Fondo. Nel documento sono citati anche Anna figlia del fu Pietro Corradini moglie di Antonio Pangrazzi di Campo, Rigolo Inama, Antonio Cosnar (Inama) di Fondo e Cristoforo fu Gio.Pietro de Inamis di Fondo.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.1

 

1550

Corradino Corradini di Dermulo abitante a Fondo è curatore dei fratelli Antonio e Vigilio Inama figli del fu Giovanni di Dermulo.

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.2

 

1552

E’ nominato un terreno al Rizagno di sora proprietà di Pietro fu Simone Pret di Dermulo a cui confinano Simone e Giacomo Corradini, ed un altro terreno al Rizagno di sotto confinante con Antonio del fu Marino, con Cristoforo Filippi di Fondo e con il barone Sporo. E’ presente Rigollo Mendini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.3

 

1552

Nicola di Castel Morenberg, costituisce un censo a favore di Giovanni Antonio fu Cristoforo Cordin, rappresentato dal fratello Vigilio e dal tutore Bertoldo Cordin. Tale censo è assicurato su un fondo a Dermulo in località Cros.

 

Arch. Parr. di Cles. Notaio Guariento Guarienti di Rallo.

1552

Vigilio Corradini è tutore dei minori figli del fu Antonio Chilovi di Taio. E’ citato anche Rigolo Inama.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.4

1553

Si parla del terreno al Rizagno e sono citati Pietro fu Simone Pret con il suo curatore Rigollo Mendini, e Matteo e Giacomo figli adulti del fu Simone Pret. Si legge anche Simone Corradini e Giovanni fu Leonardo Inama.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.4

1553

Romedio fu Giovanni Mendini affitta una parte di casa confinante con Corradino Corradini a Romedio Barbacovi. Affitta pure una arativa e streglina a Liscai. Si nomina anche Salvatore fu Vittore Inama.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.4

1554

Caterina vedova di Giacomo Cordini e Vigilio fu Cristoforo Corradini quale tutore degli eredi di Giacomo Cordini vendono alcuni terreni in Predaia e al Plantadiz in quanto come testimoniato da Simone Corradini, Rigollo Inama e dai fratelli di Caterina: Pangrazio e Antonio, la famiglia era grande da mantenere e non c’erano altri mezzi.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.5

 

1554

Documento redatto nella casa di Simone Corradini. Nel testamento di Pietro Cordini redatto dal notaio Vittore Inama di Dermulo, il testatore aveva lasciato a suo nipote Martino fu Giacomo  olim Delaiti Cordini la somma di 40 R. ora Antonio Pangrazzi marito di Anna figlia del fu Pietro decide di dare a Martino, la casa nova dei Cordini, una streglina in Piano, un terreno in Somagro e un campo a S. Giustina. Sono presenti: Antonio Marin, Pietro fu Simone Pret, Vigilio Corradini, Baldassare Corradini, e Bernardino Corradini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.5

 

1554

Giacoma vedova del fu Vittore Inama vende ad Anna fu Pietro Corradini i terreni alli Canevari, in Ronzo, a Poz ed una parte di casa confinante con, Giovanni Nardi (fu Leonardo Inama), gli eredi del fu Gaspare, la via comune, Gli eredi di Giovanni Inama, Matteo Filippi, ed eredi di Simone Pret. La casa fu stimata da Giovanni Nardi, Giovanni Mendini e Antonio del Marin.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.5

 

1554

Presenti Rigolo Inama, Antonio da Campo (si tratta di Antonio Pangrazzi) e Vigilio Cordini. Bertoldo Corradini di Dermulo abitante a Fondo e tutore di Giovanni Antonio fu Cristoforo Corradini. Ora questo incarico viene svolto da Vigilio, fratello maggiore di Giovanni Antonio.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.5

 

1555

Cristoforo Filippo (Inama) di Fondo affitta un’arativa e streglina a Plantadiz ad Anna fu Pietro Corradini di Dermulo. Il terreno confina con gli eredi di Giacomo Corradini, Simone Corradini e Vigilio Corradini. Sono pure nominati Nicolò Corradini, suo figlio Baldassare, Bertoldo Corradini e Rigollo Inama manente di Cristoforo.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.5

 

1557

Agata vedova di Giovanni Zamboi di Fondo vende a Corradino fu Giovanni Corradini di Dermulo un terreno a Fondo. L’atto viene esteso nella casa del notaio Giacomo Ziller di Seio.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.6

 

1558

Si parla di una causa fra Bartolomeo figlio del fu Gervasio Pangrazzi di Campodenno abitante a Pressano ultimo marito di Lucia una volta moglie di Pietro Cordini e Giacomo Todesch (Vender) capitano a Castel Valer e suocero di Anna figlia del fu Pietro Cordini e della fu Lucia.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.6

 

1558

Alla presenza di Simone Corradini e Vigilio Corradini, Floriano Inama di Fondo, anche a nome del fratello Cristoforo, concede un censo a Sebastiano fu Tomaso Simbeni (Massenza) di Dermulo, assicurato su un suo fondo in Plateum confinante con Salvatore Inama, il rido e Antonio Marini (Inama) e Giovanni della Lena (Lenard?)

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.6

 

1558

Transazione fra Cristoforo Inama anche a nome del fratello Floriano e Giacomo Todesch di Padergnone capitano a Castel Valer. Quest’ultimo è suocero di Anna fu Pietro Corradini che già vedova di Antonio Pangrazzi di Campodenno e si risposata con Domenico figlio di Giacomo Vender.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.6

 

1559

In casa di Nicolò Corradini di Dermulo, alla presenza di Giovanni fu Leonardo Inama, Rigollo Inama, Corradino Corradini e Bernardino Corradini di Taio; Cristoforo fu Pietro Inama di Dermulo abitante a Fondo vende a Bertoldo fu Giovanni Corradini di Dermulo abitante a Fondo un terreno a Dermulo Sotto la casa di Inami confinante con Salvatore Inama e da tre parti il compratore.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.7

 

1559

Pietro fu Simone Pret affitta a Lucia vedova di Rocco de Redis di Tassullo un campo a Cambiel a cui confinano Francesco Massenza, Zoanetos de Coredo, Antonio Marini “ac illos de Maxentia”.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.7

1560

Si nomina Vigilio fu Cristoforo Corradini che era debitore di Odorico barone di Sporo e Valer, ed un terreno a Pedros confinante con Baldassare Corradini.

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.7

 

1560

Matteo fu Simone Pret affitta a Lucia vedova di Rocco de Redis di Tassullo un campo a Cambiel a cui confinano Francesco Massenza, Bertoldo Corradini, Antonio Marini e gli eredi di Francesco Zoanet di Coredo.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.7

 

1563

Nella Villa di Dermulo nella Stuba della casa di Baldassare Cordini, presenti Odorico fu Antonio Caldana di Coredo, Ercole fu Gaspare Inama di Dermulo e Martino fu Giacomo Cordini di Dermulo. Filippo fu Simone Cordini vende a Romedio fu Michele Inama abitante a Coredo un terreno a Dermulo detto il prato di Vicenzi confinante a mattina con Baldassare Cordini e a Sud con Martino Cordini e il comune. La stima del prato è stata fatta da Antonio Marini (Inama), Rigolo Inama e Rigolo Mendini.

 

Archivio Fam. Inama di Coredo Notaio

Salvatore fu Vittore Inama di Dermulo

1565

Martino fu Giacomo Corradini di Dermulo, presente Giovanni fu Leonardo Inama, prende in affitto da Nicolò …….di Tassullo un terreno a Santa Giustina confinante con Baldassare Corradini e Gaspare Massenza e un prato detto il pra di Vicentii confinante con Rigolo Mendini e gli eredi di Michele Inama di Coredo. (Sono due documenti distinti per ogni terreno)

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.8

1566

Compare in un documento Antonio fq. Nicolò Cordini.

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.8

 

1567

Sono citati diversi Corradini e cioè: Corradino fu Giovanni a nome anche di Bertoldo suo fratello, Baldassare e Antonio fratelli e figli del fu Nicolò, e gli eredi di Giacomo, vendono un terreno a Nicolò Pasturel di Coredo.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.9

1567

Baldassare fu Nicolò Corradini vende un terreno al Fontà a Floriano figlio di Cristoforo Filippo Inama di Fondo. Confinano Francesco Massenza e Matteo Pret.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.9

1567

Baldassare fu Nicolò Corradini vende un terreno “alle Stregle Longe ossia al Canton” a Floriano figlio di Cristoforo Filippo Inama di Fondo.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.9

1567

Baldassare fu Nicolò Corradini riceve un censo da Floriano figlio di Cristoforo Filippo Inama di Fondo che viene assicurato su un terreno a Pedros a cui confinano Andrea Mendini, Giovanni Antonio Corradini, Francesco Massenza e Bertoldo Corradini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I.Quad.9

1568

Compare come testimone in un documento redatto a Castel Caldes, Filippo fu Simone Cordini di Dermulo.

 

Ciccolini.

Regesti della pieve di Livo p. 84.

 

1569

Vigilio fu Cristoforo Corradini vende una terra al Gromer confinante con Cesco Massenza a Giovanni Berti di Tassullo.

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I. Quad.11

 

1569

Baldassare Corradini vende a Giovanni Cristani di Tassullo un terreno detto il pra di Vicenzi. Compare testimone Gregorio Inama.

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta I. Quad.1

 

 

1570

Giovanni Berti di Tassullo affitta a Martino fu Giacomo Corradini una terra al Gromer confinante con Francesco Massenza.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta I. Quad.12

 

1571

Matteo Pret tutore degli eredi di Gaspare Massenza vende un orto a Floriano Inama vicino a Cesco Massenza ed agli eredi di Giovanni Massenza. Nel documento sono citati anche Fabiano Massenza, Giovanni Inama e Antonio fu Giacomo Mendini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta II. Quad.13

1572

Cristoforo e Giovanni Aliprandini di Livo abitanti a Fondo avevano una casa confinante con Bertoldo Cordini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta II.

Quad.13

 

1572

Martino fu Giacomo Cordino era debitore nei confronti di Francesco Senigher di Terzolas. Compare Motheso Vidamo di Coredo e si nomina un terreno al Plantadiz cui confinano Baldassare e Vigilio Cordini e Giovanni Inama.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta II.

Quad.13

 

1572

Sono nominati Salvatore Inama, Martino Corradini ed un campo al Plantadiz confinante con Vigilio e Baldassare Corradini. Si parla anche di Antonio Inama notaio di Dermulo.

 

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta I. Quad.5

 

1573

Si nomina Antonio Corradini di Dermulo abitante a Tassullo.

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta I. Quad.6

 

1575

In un documento stilato nella Stua della casa degli eredi di Rigolo Mendini, compaiono Martino Cordini e Giovanni Antonio Cordini.

 

Archivio Inama Coredo

1575

Compaiono come testimoni in un documento rogato a Terzolas, Martino e Baldassare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

G. Gottardi

Busta II. Quad.16

 

1576

Si nominano Baldassare e Antonio fratelli Corradini.

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta I. Quad.7

 

1586

Compare Bartolomeo fu Antonio Corradini de Tassullo.

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta II.

 

1587

Si nominano le seguenti persone di Coredo: Bartolomeo sartorio, Pietro fu Giovanni Giovanetti, Odorico Inama, Melchiore Frisoni e sua sorella Rosa moglie di Matteo Pret muratoris di Dermulo.

 

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta II.

 

1595

Sono citate Caterina e Agnese figlie del fu Antonio Corradini de Hermulo abitante a Tassullo.

A.S.T. Notaio

G.A.Cristani S.

Busta II.

 

1608

Giovanni Antonio Bidamon di Coredo cede a Nicolò fu Baldassare Cordini di Dermulo il diritto di riscuotere un affitto dagli eredi di Fabiano Massenza. (In realtà cede solo la metà di tale diritto, perché l’altra apparteneva al fratello Alberto.)

 

Archivio Inama di Coredo.

Protocollo del Notaio Antonio Inama.

1608

Giulio Bidamon fratello di Giovanni Antonio e figlio del fu Motheso in presenza del fratello Michele suo curatore, cede a Nicolò fu Baldassare Cordini di Dermulo il diritto di riscuotere un affitto dagli eredi di Fabiano Massenza.

 

Archivio Inama di Coredo.

Protocollo del Notaio Antonio Inama.

 

1608

Gabriele Barbi assessore delle valli di Non e Sole, vende a Nicolò Cordini, una terra prativa e in parte ortoliva, con una pianta di pero e un noce, circondata da due parti da un muro in parte crollato, sita in Dermulo nel luogo ai Cordini. Fra i suoi confini: da due parti la strada, la casa e Marino Inama.

La stima del terreno era stata fatta da Simone Massenza.

 

Archivio Inama di Coredo.

Protocollo del Notaio Antonio Inama.

1608

Nicolò fu Baldassare Cordin per pagare il terreno di cui sopra, cede a Gabriele Barbi alcuni crediti che aveva da riscuotere a Coredo per aver venduto del cuoio. Le persone interessate erano : Nicolò Melchiori e Michele Bidamon.

 

Archivio Inama di Coredo.

Protocollo del Notaio Antonio Inama.

 

1623

Nicolò fu Baldassare Cordin di Dermulo costituisce un censo del del valore di 10 staia di frumento a Antonio fu Antonio Caldana di Coredo, assicurato su due terreni a Coredo.

 

A.P. di Coredo

Notaio Pietro Panizza.

1635

Baldassare fu Nicolò Cordini di Dermulo cede a Marco Gallo di Segno i propri diritti su un censo annuo del valore di 10 staia di frumento costituito per 60 ragnesi da Antonio Caldana a Nicolò Cordini nel 1623.

 

A.P. di Coredo

Notaio Tommaso Tavonatti di Tavon

1646

In un documento sono citati Giovanni fu Baldassare Cordini incola Thai e Ercole Cordini di Taio.

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1646

Sono citati come confinanti di un terreno a S. Giustina gli eredi del fu Magnificus Dominus Baldassare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1651

Si nomina Maddalena figlia del fu Giovanni Cordini, moglie di Michele Gasperini e suo fratello Giacomo.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1660

In un documento di nominano Giovanni fu Baldassare Cordini e sua moglie Antonia figlia di Rocco Bertoldi di Taio.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1661

Simone Cordini di Taio è curatore dei minori figli del fu Ercole in una vertenza per un debito contratto con Giovanni Domenico Gilli. In un altro documento dello stesso anno Margherita Arnoldi vedova di Ercole fu Simone Cordini nominava il cognato Simone curatore dei suoi figli minori.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1662

Si nomina Marina moglie del Magnificus Dominus Nicolò Cordini di Dermulo e suo figlio Stefano.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1662

In un documento si dice che Pietro Panizza è erede di Baldassare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1662

Giovanni fu Valentino Bergamo come amministratore dei beni della moglie Maddalena Cordini vende a Silvestro Inama un terreno a “Lizai verso le Palesole”. Tale terreno terreno proveniva dall’eredita di Baldassare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1662

In un documento si nominano Marina figlia di Gio. Domenico Sartori di Nanno e vedova di Nicolò Cordini e i suoi generi Giovanni Bergamo di Taio, Matteo Bertolasi di Cles e Ludovico Bombarda di Coredo.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1662

In un documento relativo a problemi di dote si citano Francesco figlio del fu Giovanni Giacomo Arnoldi di Nanno che interveniva a nome della moglie Elisabetta Cordini, Giovanni Bergamo ed il cognato Stefano Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1663

Francesco Arnoldi di Nanno vende un terreno a Cavauden ossia alla Casetta a Pietro Panizza. Il terreno è stimato da Antonio fu Giovanni Mendini e da Cipriano Inama.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1664

Si nomina Giovanni fu Baldassare Cordini abitante a Taio.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1664

Si nominia Geronima figlia del fu Simone Cordini e vedova di Pietro Tech di Rovereto.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1664

Simone fu Simone Cordini e Margherita vedova di Ercole Cordini vendono a Giacomo Mendini un terreno alle Sort.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta I

 

1669

In un documento si litiga per le spese sostenute per il chirurgo fra Giovanni Cordini e Giovanni Antonio Gasperini suo genero.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1671

E’ nominato Simone Cordini, tutore degli eredi del fu Ercole Cordini di Taio. E’ citata anche la vedova di Ercole, Margherita.

 

A.S.T. Notaio

Ant.Barbacovi

Busta I

 

1671

Simone Cordini è regolano della comunità di Dermulo assieme a Vittore Massenza.

 

A.S.T. Notaio

Ant.Barbacovi

Busta I

 

1672

Dal 1672 al 1678 si ritrovano vari documenti  nei quali compare Maria Maddalena figlia del fu Bartolomeo Pollini di Sanzeno e moglie di Simone Cordini di Dermulo che beneficia più volte Maria figlia di Antonio Magnani di Coredo. E’ nominato anche un terreno al Plantadiz confinante con “l’Ill.Dom. Carolus Stephanus Cordin”.

 

A.S.T. Notaio

Giov. Matteo

Widmann Sen.

Busta I.

1676

Sono citati Pietro Panizza e Simone Cordini eredi del fu Baldassare Cordini. Nel documento si dice che il Panizza aveva da esigere denaro da Antonio Inama di Coredo. Si nomina anche un campo alle Fontanelle.

 

A.S.T. Notaio

Ant.Barbacovi

Busta I

 

1677

E’ nominato ancora Simone Cordini assieme ad altri vicini di Dermulo in occasione della fusione di una campana per la chiesa di Taio.

 

A.S.T. Notaio

Ant.Barbacovi

Busta I

 

1677

E’ citato un Simone Cordini abitante a Taio.

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1678

Contratto di matrimonio fra Vittore Barbacovi e Maddalena figlia di Simone Cordini di Taio.

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1678

Simone fu Baldassare Cordini di Dermulo vende a Giacomo figlio di Silvestro Inama un arativo vignato alla Cros per ragnesi 27. Il terreno confina con gli eredi di Gio.Batta Inama livellari di Castel Bragher e Antonio Betta di Malgolo.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1679

In un documento si legge che Clara Busetti è moglie di Gaspare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1679

Simone Cordini stima con Vittore Massenza un terreno venduto da Lucia moglie di Luca Massenza. Il documento è rogato nella casa degli eredi di Baldassare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1679

Martino Zanoni di Torra? vende a Giovanni Emer e a Lodovica figlia di Ercole Cordini un campo a Campolongo.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1681

Sono nominati in un documento Antonio figlio del fu Simone Cordini, gli eredi di Ercole Cordini e Gaspare Cordini.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta II

 

1687

Baldassare e Nicolò figli del fu Giovanni Cordini di Taio e Simone figlio del fu Baldassare Cordini di Dermulo vendono ad Antonio fu Giacomo Mendini un arativo al Campolongo.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta III

1688

E’ citato Pietro figlio del fu Simone Cordini di Taio.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta III

 

1690

Sono citati Rocco e Nicolò figli del fu Giovanni Cordini di Taio.

 

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta III

 

1690

Matteo Bertolasi fabbro ferraio di Cles, donatario di Stefano Carlo Cordini di Dermulo, vende a Antonio e Giacomo figli del fu Giacomo Mendini la casa degli eredi di Baldassare Cordini detta la casa dei Cordini confinante con altra parte di casa ereditata dal fu Giovanni Antonio Cordini.

A.S.T. Notaio

Udl.Barbacovi

Busta III