LE PARTICELLE FONDIARIE DI DERMULO E I LORO PROPRIETARI

 

 

MAPPA CON I PROPRIETARI DEL 1780

 

DESCRIZIONE DI TUTTE LE PARTICELLE FONDIARIE DEL COMUNE CATASTALE DI DERMULO
PARTE 0 PARTE I PARTE II PARTE III PARTE IV PARTE V PARTE VI PARTE VII

DAL n.202 AL n.302


202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302


 

 

202

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Scòl


p.1427

Spaur Pietro

 

VAI ALLE PF 139 140 141 144 145 146


SUPERFICIE 10720 mq


Assieme alle future p.f. 203 e 228, il luogo era pertinente del molino di Plouà, in riva al Noce nel territorio di Tassullo. Il mulino apparteneva ai dinasti di Castel Valer da tempo immemorabile, e fu da loro venduto ad Odorico Firmian nel 1606. Era consuetudine dare in locazione perpetuale tutto il complesso di Plouà a qualche mugnaio.

Evidentemente, dopo il 1870 tutta la zona di Scol, comprendete il dirupo (p.f. 203) e il bosco sottostante (p.f. 202) erano proprietà di Antonio Pinamonti di Tassullo e dopo la sua morte, finirono in mano ai tre figli Modesto, Riccardo e Luigi.

* Locatario

d.1427

Spaur Giovanni

Spaur Giorgio

Figli del fu Pietro Spaur.

1467

Spaur Pancrazio

Spaur Rolando

Concio *

Molto probabilmente Concio era la stessa persona di Corrado Han senior.

1491

Spaur Daniele

Han Corrado *

Corrado figlio del fu Corrado Han era originario di Würzburg in Baviera. Il cognome Han (Hahn) specificato nel documento con "ovvero Gal", cioè Gallo, cambiò nei documenti in Zanolo.

1505

Spaur Ulrico

Spaur Simone

Spaur Leonardo

Figli ed eredi di Daniele Spaur.

1521

1527

1539

Spaur Ulrico

Bartolomeo Zanollo *

Leonardo Zanollo *

 

Il mulino nelle divisioni fra i fratelli pervenne ad Ulrico. Nel 1527 sono investiti del mulino i fratelli Bartolomeo e Leonardo figli del fu Zanollo, chiaramente identificati come nipoti di Corrado Han il vecchio.

1557

1558

1561

Spaur Cristoforo

Giovanni Zanollo *

Romedio Zanollo *

 

Giovanni e Romedio sono fratelli e figli del fu Bartolomeo ed abitano al mulino di Ploà. Nel 1561 i locatari entrano in controversia con lo Spaur per la cattiva gestione dei beni.

1564

1569
1573

Spaur Cristoforo

Berti Antonio *

Nel 1564 Antonio figlio del fu Semblante Berti di Rallo, fu investito perpetuamente del luogo. Nel 1573 Antonio acquisiva il bosco di Traina che venne quindi aggregato ai beni di Plouà.

1583

Spaur Ferdinando

Berti Giovanni *

Cova Bartolomeo *

Giovanni era figlio del fu Simone di Rallo. Bartolomeo Cova di Tuenno aveva stipulato una locazione temporale per solamente un anno.

1606

Firmian Odorico

Il terreno fu venduto dal barone Ferdinando Spaur a Odorico Firmian.

1660

1669

Firmian N.
Valentini Giovanni *

Giovanni era il probabile mugnaio anche se non espressamente citato come tale. Nel 1669 un tale Battista Zanatti si rese responsabile di usurpazione a danno di Giovanni Valentini.

1695

Firmian N.

Proprietà risultante da confine ovest della p.f. 229.

1767

1780

1825

Pinamonti Francesco

 

1859

Pinamonti Carlo

di Rallo.

1870

1890

Pinamonti Francesco eredi

di Rallo. L'erede fu Antonio Pinamonti.

1890

1904

Pinamonti Modesto

Figlio del fu Antonio di Tassullo p.f. 202/2 .

1890

1904

Pinamonti Riccardo

Figlio del fu Antonio di Tassullo p.f. 202/1.

1890

1904

Pinamonti Luigi

Figlio del fu Antonio di Tassullo p.f. 202/3 e 202/4.

 

 

203

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Scòl


p.1427

Spaur Pietro

 

VAI ALLE PF 139 140 141 144 145 146


SUPERFICIE 8850 mq


Assieme alle future p.f. 202 e 228 il luogo era pertinente del molino di Plouà, in riva al Noce nel territorio di Tassullo. Il mulino apparteneva ai dinasti di Castel Valer da tempo immemorabile e fu da loro venduto ad Odorico Firmian nel 1606. Era consuetudine dare in locazione perpetuale tutto il complesso di Plouà a qualche mugnaio.
Evidentemente, dopo il 1870 tutta la zona di Scol, comprendete il dirupo (p.f. 203) e il bosco sottostante (p.f. 202) erano proprietà di Antonio Pinamonti di Tassullo e dopo la sua morte finirono in mano ai tre figli Modesto, Riccardo e Luigi.

* Locatario

d.1427

Spaur Giovanni

Spaur Giorgio

Figli del fu Pietro Spaur.

1467

Spaur Pancrazio

Spaur Rolando

Concio *

Molto probabilmente Concio era la stessa persona di Corrado Han senior.

1491

Spaur Daniele

Han Corrado *

Corrado figlio del fu Corrado Han era originario di Würzburg in Baviera. Il cognome Han (Hahn) specificato nel documento con "ovvero Gal", cioè Gallo, cambiò nei documenti in Zanolo.

1505

Spaur Ulrico

Spaur Simone

Spaur Leonardo

Figli ed eredi di Daniele Spaur.

1521

1527

1539

Spaur Ulrico

Bartolomeo Zanollo *

Leonardo Zanollo *

 

Il mulino nelle divisioni fra i fratelli pervenne ad Ulrico. Nel 1527 sono investiti del mulino i fratelli Bartolomeo e Leonardo figli del fu Zanollo chiaramente identificati come nipoti di Corrado Han il vecchio.

1557

1558

1561

Spaur Cristoforo

Giovanni Zanollo *

Romedio Zanollo *

 

Giovanni e Romedio sono fratelli e figli del fu Bartolomeo e abitano al mulino di Ploà. Nel 1561 i locatari entrano in controversia con lo Spaur per la cattiva gestione dei beni.

1564

1569
1573

Spaur Cristoforo

Berti Antonio *

Nel 1564 Antonio figlio del fu Semblante Berti di Rallo fu investito perpetuamente del luogo. Nel 1573 Antonio acquisiva il bosco di Traina che venne quindi aggregato ai beni di Plouà.

1583

Spaur Ferdinando

Berti Giovanni *

Cova Bartolomeo *

Giovanni era figlio del fu Simone di Rallo. Bartolomeo Cova di Tuenno aveva stipulato una locazione temporale per solamente un anno.

1606

Firmian Odorico

Il terreno fu venduto dal barone Ferdinando Spaur a Odorico Firmian.

1660

1669

Firmian N.
Valentini Giovanni *

Giovanni era il probabile mugnaio anche se non espressamente citato come tale. Nel 1669 un tale Battista Zanatti si rese responsabile di usurpazione a danno di Giovanni Valentini

1695

Firmian N.

Proprietà risultante da confine ovest della p.f. 229.

1767

1780

1825

Pinamonti Francesco

Rallo

1859

Pinamonti Carlo

Rallo

1870

1890

Pinamonti Francesco eredi

di Rallo. L'erede fu Antonio Pinamonti.

1890

1904

Pinamonti Modesto

Figlio del fu Antonio di Tassullo p.f. 203/2. 

1890

1904

Pinamonti Riccardo

Figlio del fu Antonio di Tassullo p.f. 203/1.

1890

1904

Pinamonti Luigi

Figlio del fu Antonio di Tassullo p.f. 203/3 e 203/4.

 

 

204

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1534

1561

1577

Inama Antonio I

 

VAI ALLE PF 139 140 141 144 145 146


SUPERFICIE 3250 mq

Non è certo che il pascolo appartenesse ad Antonio Inama, ma è comunque molto probabile, visto che il terreno a monte gli apparteneva.

d.1577

1581

Betta Pantaleone

 

1604

1625

Betta Pantaleone Eredi

 

1630

1640

1646

Betta Bonifacio

 

1657

Betta Bonifacio Eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1688

1723

Betta Antonio

 

1733

1739

1771

Betta Bonifacio

 

1777

1783

Betta Francesco

 

1780

Betta Eredi di Bonifacio

1792

Benedetti Paolina

 

1793

1815

Gentili Gertrude

Gentili Marietta

 
1815
1835
Widmann don Romedio  
1836
ca.1850
Widmann Alfonso  

1858

1883

Widmann Alfonso

 

1885

1894

Widmann Alfonso Eredi

 

1895

1903

1904

Widmann Alfonso

Fondazione Stipendiaria Widmann

Coredo.

1859

Widmann stipendio

Coredo.

1870

Widmann Alfonso

Sanzeno.

1904

Widmann Alfonso

 

Fondazione stipendiaria fondata da don Romedio Widmann il 14 settembre 1841.

p.1947

Widmann Alfonso

 

1947

Tamè Vigilio

Tamè Agostino

Tamè Maria

Tamè Silvia

 

 

 

205 206

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1534

1561

1577

Inama Antonio I

 

VAI ALLE PF 139 140 141 144 145 146


SUPERFICIE 6100 mq

Non è certo che le due p.f. appartenessero ad Antonio Inama, ma è comunque molto probabile, visto che il terreno a sud gli apparteneva.

1569

1581

Betta Pantaleone

 

1604

1625

Betta Pantaleone Eredi

 

1630

1640

1646

Betta Bonifacio

 

1657

Betta Bonifacio Eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1688

1723

Betta Antonio

 

1733

1739

1771

Betta Bonifacio

 

1777

1783

Betta Francesco

 

1780

Betta Eredi di Bonifacio

 

1792

Benedetti Paolina

Sanzeno.

1793

1815

Gentili Gertrude

Gentili Marietta

Sanzeno.
1815
1835
Widmann don Romedio Coredo.
1836
ca.1850
Widmann Alfonso Coredo.

1858

1883

Widmann Alfonso

Coredo.

1885

1894

Widmann Alfonso Eredi

Coredo.

1895

1903

1904

Widmann Alfonso

Coredo. Fondazione Stipendiaria Widmann.

p.1947

Widmann Alfonso

 

1947

Tamè Vigilio

Tamè Agostino

Tamè Maria

Tamè Silvia

 

 

 

207

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1534

Cordini Antonio II

 

 

 


SUPERFICIE 2500 mq

d.1534

1554

 

Cordini Simone I

Nel 1554 il terreno individuato con la futura p.f. 211, risultava confinare a ovest con Simone Cordini. Di conseguenza prima era di Antonio Cordini e prima ancora, forse, di Nicolò Cordini.

1569

1581

Betta Pantaleone

 

1604

1625

Betta Pantaleone eredi

 

1630

1640

1646

Betta Bonifacio

 

1657

Betta Bonifacio eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1688

1723

Betta Antonio

 

1733

1739

1771

Betta Bonifacio

 

1777

1783

Betta Francesco

 

1780

Betta Eredi di Bonifacio

 

1792

Benedetti Paolina

Sanzeno.

1793

1815

Gentili Gertrude

Gentili Marietta

Sanzeno.
1815
1835
Widmann don Romedio Coredo.
1836
ca.1850
Widmann Alfonso Coredo.

1858

1883

Widmann Alfonso

Coredo.

1885

1894

Widmann Alfonso Eredi

Coredo.

1895

1903

1904

Widmann Alfonso

Coredo. Fondazione Stipendiaria Widmann.

p.1947

Widmann Alfonso

 

1947

Tamè Vigilio

Tamè Agostino

Tamè Maria

Tamè Silvia

 

 

 

208

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1534

1561

1577

 

Inama Antonio I

 

 

Antonio detto "Marin",  risultava proprietario del terreno nel 1534 e nel 1561, come da confini della futura p.f. 210. Nel 1558 la proprietà di Antonio è risultata anche dai confini della futura p.f. 200/3.

VAI ALLE PF 139 140 141 144 145 146   

 

 

 


SUPERFICIE 4050 mq


La porzione sopra la riga arancione (detta Plantum) apparteneva nel 1716 ai fratelli Giacomo e Pietro Mendini figli di Nicolò. Per cui è molto probabile che in precedenza fosse appartenuta a Nicolò.
Nel 1763
Bartolomeo Mendini acquisì il terreno dalla cugina Maddalena, figlia unica di Giacomo. Infine Bartolomeo lo cedette al Betta nel 1774.
Della p.f. 208 però, fa parte anche una porzione che originariamente era stata assegnata alla p.f. 215, proprio a fianco del piccolo terreno che fu di Bartolomeo Mendini di cui si è parlato sopra.

d.1577

1581

Betta Pantaleone

Dopo la morte di Antonio il terreno fu acquisito da Pantaleone Betta. Nel 1581 la proprietà risulta dai confini della futura p.f. 210.

1604

1625

Betta Pantaleone Eredi

 

1630

1640

1646

Betta Bonifacio

 

1657

Betta Bonifacio Eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1688

1723

Betta Antonio

 

1733

1739

1771

Betta Bonifacio

 

1777

1783

Betta Francesco

 

1780

Betta Eredi di Bonifacio

 

1792

Benedetti Paolina

Sanzeno.

1793

1815

Gentili Gertrude

Gentili Marietta

Sanzeno.
1815
1835
Widmann don Romedio Coredo.
1836
ca.1850
Widmann Alfonso Coredo.

1858

1883

Widmann Alfonso

Coredo.

1885

1894

Widmann Alfonso Eredi

Coredo.

1895

1903

1904

Widmann Alfonso

Coredo. Fondazione Stipendiaria Widmann.

p.1947

Widmann Alfonso

 

1947

Tamè Vigilio

Tamè Agostino

Tamè Maria

Tamè Silvia

 

 

 

209

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

1780

1798 

Mendini Romedio Maria

Chiesa di Dermulo

 


SUPERFICIE 0 mq


Oggi la p.f. non esiste più perchè conglobata nella p.f. 224.

1825

Mendini Giuseppe

Mendini dott. Romedio

Chiesa di Dermulo

Giuseppe abitava a Taio.

1859

Mendini don Giacomo

Taio.

1870

Mendini Celeste

Mendini Luigi

Mendini Filippo

Taio.

1879

Tamè Vittore
Tamè Vigilio

 

1902

1904

Tamè Emanuele

Aggiudicazione del 1902.

 

 

210

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1350

Castel Valer

Nascimbene fu Raimondino *

 

VAI ALLA CASA N. 16-17-18-19 VAI ALLA Casa n_15 VAI ALLA casa n_13_14 VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLA PF 182 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148

 


SUPERFICIE 1012 mq + 158 mq


Il terreno faceva parte,  assieme alla casa n. 20-21 ed a alri terreni, del maso di Castel Valer.

Nel 1819 è detto a Poz ossia alla Fontana.
Nel 1881, quando il terreno passò in mano ai fratelli Ernesto e Daniele Inama, si presentava ancora integro. In seguito fu frazionato in 210/1, 210/2 e 210/3.
Dopo l'allargamento della strada che scende al depuratore (in passato solamente consortale) si sono create ulteriori due p.f.: 210/4 e 210/5.

Affittuario *

1357

1381

Castel Valer

Odorico fu Nascimbene *

 
ca.1400

Castel Valer

Raimondino II fu Odorico *

 

 
1427
ca.1472

Castel Valer

Gregorio I fu Raimondino *

 
ca.1472
ca.1510

Castel Valer

Raimondino III fu Gregorio *

ca.1510
ca.1525

Castel Valer

Mendini Antonio I *

 
1534
1561
ca.1569

Castel Valer

Mendini Giovanni II *

 
1581
1625

Castel Valer

Mendini Antonio II *

 
ca.1630

Castel Valer

Mendini Giovanni IV *

 
1645

Castel Valer

Mendini Matteo fu Giovanni *
Mendini Antonio fu Giovanni
*

 
1646

Castel Valer

Mendini Antonio fu Giovanni *

 

 
1721

Castel Valer

Mendini Giacomo III *

Mendini Giacomo Antonio II *

Nel 1714 la parte sotto la strada consortale, ovvero le odierne p.f. 210/3, 210/4 e 210/5 erano di proprietà di Giacomo Antonio; mentre le restanti, a monte della strada consortale, erano di Giacomo.
1735
1745
1763

Castel Valer

Mendini Giacomo III *

Alla morte del fratello Giacomo Antonio, Giacomo divenne l'unico possessore del terreno che poi ereditò il figlio Romedio Maria.

d.1763

1780

1798

Castel Valer

Mendini Romedio Maria *

 

d.1798

1811

Castel Valer

Mendini Vigilio *

Vigilio fu Romedio Maria nel 1811 vendette il terreno al fratello Giacomo abitante a Taio.

1811

1819

Castel Valer

Mendini Giacomo *

Giacomo fu Romedio Maria abitava a Taio. Nel 1819 assegnò il prato al figlio don Giacomo.

1819

1825

1859

1872

Mendini don Giacomo

 

Taio.

1872

1879

1881

Emer Romedio 1 2 3

Romedio figlio del fu Romedio Emer, acquisì il prato da don Giacomo Mendini.

1881

Inama Daniele 1

Inama Ernesto 2

I due fratelli Inama acquistarono il prato da Romedio Emer nel 1881.

1904

Inama Romedio 3

Romedio aveva acquisito la p.f. 210/3.

1905

Widmann Alfonso 3

Solo la p.f. 210/3 acquisita in permuta da Romedio Inama.

1899

1904

Inama Ernesto 2

Ernesto fu Giovanni detto Foga possedeva la p.f. 210/2.

1915

Inama Ernesto eredi 2

Solo la p.f. 210/2.

1899

1904

1906

Inama Daniele 1

Daniele fu Giovanni possedeva la p.f. 210/1 come da divisioni del 1899.

1932

Inama Augusto 1

Inama Vittorio 1
Inama Mario 1

I tre fratelli nel 1932, possedevano un terzo indiviso ciascuno della p.f. 210/1.

d.1932

Emer Guido 1

 

 

ca.1940

Inama Alessandro 2

Solo la p.f. 210/2.

p.1947

Widmann Alfonso 3

p.f. 210/3

1947

Tamè Vigilio 3

Tamè Agostino 3

Tamè Maria 3

Tamè Silvia 3

p.f. 210/3

d.1947

Chistè Silvio 3

p.f. 210/3

 

 

211 212 213

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

ca.1530

Cordini Delaito

 

 


SUPERFICIE 2100 mq


Le p.f. 212 e 213 sono state conglobate nella p.f. 211.

*affittuario

ca.1550

Cordini Pietro

 

figlio di Delaito.

1554

Cordini Anna

 

figlia di Pietro.

1554

Martini Giacoma

 

vedova di Vittore I Inama.

ca.1590

Inama Silvestro I

Inama Salvatore III

 

E' probabile che il terreno fosse finito in mano del notaio Salvatore e quindi da lui alienato a Giovanni Antonio Panizza.

p.1684

Panizza Giovanni Antonio 

 

1687

Panizza don Pietro

Panizza Giovanni Andrea

 

 

1695

p.1699

Inama Giacomo II

 

1700

1723

Inama Silvestro III

 

1745

1780

1782

Inama Giacomo Antonio

Nel 1745 la proprietà risulta anche da confini della p.f. 224.

1782

1825

Panizza Luigi

Taio. Erede di Giacomo Antonio Inama.

1859

1870

Panizza Giovanna

Inama Giovanni *

Giovanni era figlio del fu Antonio e nel 1872 era affittuario dei Panizza.

1892

1896

1904

Panizza Augusto

Il terreno in questo caso è denominato Fasse. Augusto era il nipote di Giovanna Panizza (+1892) e Filippo Panizza (+1896).

 

 

214

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1534

Inama Salvatore I

 

 

figlio di Rigolo. Nel 1534 risultante dai confini della futura p.f. 210.

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 408 mq

Oggi frazionata in 214/1 sopra la strada che porta al depuratore e 214/2, sotto la stessa strada.

* Affittuario

ca.1550

Inama Vittore I

 

 

d.1550

1561

Inama Salvatore III

 

figlio di Vittore I. Nel 1561 risultante dai confini della futura p.f. 210.

d.1550

1581

Inama Silvestro I

 

Silvestro I probabilmente ereditò il terreno dal fratello Salvatore III.

1600

1625

1642

Inama Vittore II

 

Nel 1600 da confini della futura p.f. 210, risultavano proprietari gli eredi di Silvestro I. Nel 1625 da confini della futura p.f. 210 risultava proprietario Vittore II fu Silvestro Inama.

d.1642

1681

Inama Silvestro II

 

 

d.1681

1695

1699

Inama Giacomo II

 

d.1699

1700

1723

1745

Inama Silvestro III

 

1745

1780

1782

Inama Giacomo Antonio

 

1782

1798 

1825

Panizza Luigi

Nel 1798 la proprietà risulta da confine della p.f. 217.

1859

1870

Panizza Giovanna

(Panizza Filippo)

Inama Giovanni *

Filippo Panizza era il cugino di Giovanna, con la quale era convolato a nozze. Giovanni era figlio del fu Antonio e nel 1872 era affittuario dei Panizza.

1892

1896

1904

Panizza Augusto

 

Nipote di Giovanna (+1892) e Filippo (+1896).

 

 

215

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1534

Inama Salvatore I

 

 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 781 mq

Oggi la p.f. è frazionata in 215/1 sopra la strada che porta al depuratore e 215/2, sotto la stessa strada.


*Affittuario

ca.1550

Inama Vittore I

 

 

1550

1558

1561

 

Inama Salvatore III

 

Nel 1558 la proprietà risulta anche da confini della futura p.f. 200/3.

d.1550

1581

Inama Silvestro I

 

Silvestro I probabilmente ereditò il terreno dal fratello Salvatore III.

1600

1625

1642

Inama Vittore II

 

 

d.1642

1680

Inama Silvestro II

 

Nel 1680 tramite le divisioni fra i fratelli Giacomo e Vittore Inama figli di Silvestro II, il terreno perverrà a Giacomo II.

d.1680

1699

Inama Giacomo II

 

d.1699

1723

1745

Inama Silvestro III

 

1745

1780

1782

Inama Giacomo Antonio

 

1782

1825

Panizza Luigi

 

Luigi fu l'erede universale di Giacomo Antonio Inama.

1859

1870

Panizza Giovanna

(Panizza Filippo)

Inama Giovanni *

Filippo Panizza era il cugino di Giovanna, con la quale era convolato a nozze. Giovanni era figlio del fu Antonio e nel 1872 era affittuario dei Panizza.

1895

 

 

Panizza Augusto

Nipote di Giovanna (+1892) e Filippo (+1896).

 

 

216

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Sonda Longia

1618

Chiesa di Dermulo

 

 

 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 202 mq

Detto Sonda Longia o a Poz. Fino al 1825 formava un'entità unica con  la p.f. 217.

Oggi la p.f. è frazionata in 216/1 sopra la strada che porta al depuratore e 216/2, sotto la stessa strada.

* Affittuario.

1774

Chiesa di Dermulo

Giuseppe Tamè *

 

1780

Chiesa di Dermulo

Francesco Mendini *

 

1798

1799

1801

 

Chiesa di Dermulo

Mendini Giuseppe *

Mendini Pietro *

Giuseppe e Pietro erano fratelli e figli di Francesco Mendini. La locazione non era perpetuale.

1803

 

Chiesa di Dermulo

Tamè Antonio *

 

d.1803

 

Chiesa di Dermulo

Giovanni Battista Inama *

Nella locazione è citato solamente come Giovanni Inama fu Giacomo. In realtà si trattava di Giovanni Battista fu Giacomo Inama, quindi era il fratello di Giuseppe Inama.

1825

Chiesa di Dermulo

Giacomo Inama *

Nel 1825 risulta che Giacomo fu Giuseppe Inama deteneva il prato in locazione perpetuale dalla Chiesa.

1850

1855

Inama Giovanni

Giovanni era il figlio di Giacomo Inama Sep.

d.1855

1859

1870

1904

Inama Eugenio

 

d.1905

Inama Annibale

 

d.1908

Inama Alessandro

 

 

 

217

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Sonda Longia

1618

Chiesa di Dermulo

 

 

La proprietà della chiesa risulta per la prima volta dall'inventario dei beni di quell'anno.

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 177 mq

Detto Sonda Longia o a Poz. Fino al 1825 formava un'entità unica con  la p.f. 216.

Oggi la p.f. è frazionata in 217/1 sopra la strada che porta al depuratore e 217/2, sotto la stessa strada.

* Affittuario.

1774

Chiesa di Dermulo

Giuseppe Tamè *

 

1780

Chiesa di Dermulo

Francesco Mendini *

 

 

 

1798

1799

1801

 

Chiesa di Dermulo

Mendini Giuseppe *

Mendini Pietro *

Giuseppe e Pietro erano fratelli e figli di Francesco Mendini. La locazione non era perpetuale.

1803

 

Chiesa di Dermulo

Tamè Antonio *

 

d.1803

 

Chiesa di Dermulo

Giovanni Battista Inama *

Nella locazione è citato solamente come Giovanni Inama fu Giacomo. In realtà si trattava di Giovanni Battista fu Giacomo Inama, quindi era il fratello di Giuseppe Inama.

1825

Chiesa di Dermulo

Giacomo Inama *

Nel 1825 risulta che Giacomo fu Giuseppe Inama deteneva il prato in locazione perpetuale dalla Chiesa.

1850

1859

1868

Inama Giacomo

Giacomo era figlio del fu Giacomo Inama Sep.

d.1868

1870

1881

Eccher Lorenzo

Lorenzo fu Lorenzo acquistava il prato da Giacomo Inama per l'importo di 28 Fiorini Austriaci. Nel 1881 vendette il terreno a Eugenio Inama.

1881

1904

Inama Eugenio

 

d.1905

Inama Annibale

 

d.1908

Inama Alessandro

 

 

 

218

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

1780

Comune di Dermulo


 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 45 mq


Oggi a questo numero di particella è stata assegnata anche la strada che porta al depuratore. Su questa p.f. insisteva la fontana, per cui la zona circostante era detta anche "alla Fontana"

1825

Comune di Dermulo

 

1859

Comune di Dermulo

1870

Comune di Dermulo

 

 

 

219

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasseta

ca.1450

Antonio fu Inama

 

 

 


SUPERFICIE 650 mq


Oggi la superficie della p.f. è limitata al terreno a nord della casa di Endrizzi Egidio. La casa ha infatti occupato gran parte della p.f.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.
Nel 1534 la proprietà risulta anche dai confini della futura p.f. 210.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il luogo in comunione ma, alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morte avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva pure questo prato.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

 

1877

1903

Emer Germano

Emer Basilio

Emer Geremia

 

1904

Emer Germano

Emer Geremia

Nel 1904 i fratelli Germano e Geramia acquisivano la terza parte del terreno dai loro nipoti, figli del fu Basilio Emer che abitavano in Brasile.

 

 

220 221 222

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Poz

ca.1600

1613

Inama Marino III

La proprietà di Marino è plausibile per la presenza, documentata nel 1646, dei suoi nipoti nei terreni confinanti. Riferito alla futura p.f. 222.


SUPERFICIE 1450 mq


Detta anche alla Fontana e Fasseta (p.f.220). Oggi la p.f. 220 è divisa in 220/1 e 220/2. La p.f. 222, in 222/1 e 222/2.

1630

ca.1671

Inama Antonio

Antonio era figlio di Marino III. La figlia Lucia era andata in moglie ad Antonio Mendini VI. Riferito alla futura p.f. 222.

d.1642

1690

Inama Vittore III

 

Riferito alla futura p.f. 220.

1695

1715

Inama Giovanni Giacomo I

 

Riferito alla futura p.f. 220.

1713

 

Mendini Antonio VI

Riferito alla futura p.f. 222.

d.1713

1715

1737

Mendini Antonio VII

Nel 1715 Antonio acquista da Giovanni Giacomo Inama la futura p.f. 220, diventando proprietario di entrambe le future p.f.

d.1737

1763

Mendini Giacomo III

Giacomo eredita il terreno dal cugino Antonio.

d.1763

1780

1798

Mendini Romedio Maria

 

d.1798

1812

Mendini Vigilio

Vigilio nel 1812 vende il terreno a Silvestro Inama.

1812

Inama Silvestro

Silvestro era figlio del fu Gaspare Inama.

1813

1825

1840

Inama Antonio

Antonio era figlio del fu Silvestro Inama.

d.1840

1859

Inama Giovanni Domenico

Giovanni Domenico fu Michele eredita il prato dallo zio Antonio.

d.1859

1894

Inama Giovanni

fu Giovanni Domenico

1895

Inama Ernesto

Inama Daniele

 

1899

Inama Ernesto

Ernesto fu Giovanni detto Fogia p.f. 220/1 e 222/1.

1899

1903

1904

Inama Daniele

Daniele era figlio del fu Giovanni detto Fogia.
Le p.f. 220/2,  221 e 222/2 da divisioni del 1899.

1915

Inama Ernesto eredi

p.f. 220/1 e  222/1.

 

 

223 224

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

1554

1581

 

Chiesa di Dermulo  3

 

Nel 1554 la proprietà risulta dai confini della futura p.f. 211. Nel 1581 la proprietà risulta dai confini della futura p.f. 210.

 


SUPERFICIE 5.500 mq

Attualmente la p.f. si presenta frazionata in 224/1, la cui parte nord-est è stata occupata dalla casa oggi di Marcello Dapaoli, e in 224/2, nella quale è stata conglobata la p.f. 209 che si trovava ad ovest, e la p.f. 223 che si trovava a sud. La p.f. 224/1 è stata ulteriormente ridotta, essendo parte della sua superficie assorbita dalla contigua p.f. 225.

La parte sud in passato era detta Poz.

*affittuario

1625

1631

 

 

Chiesa di Dermulo  3

Mendini Antonio *

Inama Valentino II  2

Antonio fu Giovanni Mendini sembra locatorio del terreno della chiesa nel 1625. La porzione 2, fino al 1631, era probabilmente posseduta da Valentino Inama, padre di Marino e Giovanni Battista.

1646

Chiesa di Dermulo  3

Inama Marino V  2

Inama Giovanni Battista I  2

Mendini Giacomo I 1

La proprietà della chiesa risulta dai confini dei terreni dei due fratelli Inama che a loro volta possedevano la porzione 2 (Marino la parte a sud e Giovanni Battista la parte a nord). Dai confini della p.f. 225, nel 1640 risulta che la proprietà era Mendini.

ca.1670

1686

Chiesa di Dermulo  3

Massenza Vittore  2

 

Intorno al 1670 la porzione 2 pervenne in mano a Vittore Massenza. E' probabile che ci fossero stati dei passaggi intermedi.

1687

Chiesa di Dermulo  3

Mendini Antonio VI  2

Mendini Giacomo II 1

 

Nel 1687, Antonio Mendini acquistava dagli eredi di Vittore Massenza la porzione 2. Da tale vendita, risultava che la porzione 1 era posseduta da Giacomo Mendini.

1695

 

 

Chiesa di Dermulo  3

La proprietà della chiesa risulta dal confine nord della futura p.f. 220, proprietà di Giovanni Giacomo Inama.

1716

 

Chiesa di Dermulo  3

Mendini Giacomo *

Mendini Pietro Antonio *

 

Nel 1716 il terreno della chiesa veniva locato perpetuamente ai fratelli Giacomo e Pietro Antonio Mendini.

1717

1737

Mendini Giacomo III 1

Mendini Antonio VII  2

 

Dopo il 1737 Giacomo erediterà la porzione 2 dal cugino Antonio.

d.1737

1763

Mendini Giacomo III 1 2

Chiesa di Dermulo  3

 

 

1774

 

Chiesa di Dermulo  3

Tamè Giuseppe *

 

Dopo Giuseppe fu investito il figlio Antonio Tamè, e infine Anna vedova di Romedio Maria Mendini.

d.1763

1780

Mendini Romedio Maria 1 2

Chiesa di Dermulo 3

 

1799

 

Chiesa di Dermulo  3

Mendini Anna *

 

Anna era la vedova di Romedio Maria Mendini.

1825

p.1834

Mendini Giuseppe 1

Mendini Romedio 2

Chiesa di Dermulo 3

 

1834

1836

 

Mendini Romedio 2

Romedio fu Vigilio Mendini fu erede dello zio Romedio qui sopra citato.

1836

1865

 

Mendini Giuseppe 1 2 3

Acquistando nel 1836 la parte del cugino Romedio, Giuseppe  fu Giacomo Mendini di Taio, diventa unico proprietario della p.f. 224. Evidentemente tempo prima era stato acquisita la porzione 3 della chiesa.

1865

1870

1871

Mendini Celeste

Mendini Luigi

Mendini Filippo

I tre fratelli Mendini di Taio, vendono con documento del 1873, il terreno in precedenza (1871) assegnato con asta volontaria ai fratelli Tamè.

1871

1879

Tamè Vittore
Tamè Vigilio

 

1900

1904

Tamè Dionigio

La p.f. 224/1 risulta dalla donazione del 1900.

1902

1904

Tamè Emanuele

Le p.f. 224/2 e 223 dall'aggiudicazione del 1902.

 

 

225

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale


Fasse

 

p.1581

Cordini Martino

Probabilmente in precedenza apparteneva a Giacomo Cordini, padre di Martino.


SUPERFICIE 2.200 mq

Questa particella, molto probabilmente in passato formava un'entità unica assieme alle future p.f. 231, 232, 226 e 227, proprietà della famiglia Cordini.

Oggi la superficie è stata ampliata fino ad occupare, come detto sopra, la porzione di ex particella 224, a valle dell'odierna 224/1 e a monte dell'odierna 224/2.

d.1581

Betta Pantaleone

Il Betta acquistò il terreno da Martino Cordini. Su tale terreno era assicurato un affitto di 5 orne di brascato in favore di Francesco Henigler di Terzolas.

1604

1625

Betta Pantaleone Eredi

 

1630

1640

1646

Betta Bonifacio

Proprietà desunta da un documento di censo del 1640.

1657

Betta Bonifacio Eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1682

1688

1723

Betta Antonio

La proprietà nel 1682 è desunta anche dai confini della p.f. 226.

1733

1739

1771

Betta Bonifacio

 

1777

1783

Betta Francesco

 

1780

Betta Eredi

Malgolo.

1792

Benedetti Paolina

Sanzeno.

1793

1815

Gentili Gertrude

Gentili Marietta

Sanzeno.
1815
1835
Widmann don Romedio Coredo.
1836
ca.1850
Widmann Alfonso Coredo.

1858

1883

Widmann Alfonso

Coredo.

1885

1894

Widmann Alfonso Eredi

Coredo.

1895

1903

1904

Widmann Alfonso

Fondazione Stipendiaria Widmann

Alfonso abitava a Magrè. La Fondazione era stata istituita da don Romedio Widmann il 14 settembre 1841.

p.1947

Widmann Alfonso

 

1947

Tamè Vigilio

Tamè Agostino

Tamè Maria

Tamè Silvia

 

 

 

226 227

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

1640

1662

 

Mendini Antonio VIII

Il confine della futura p.f. 225 nomina solamente un Mendini, che possiamo riconoscere sicuramente con Antonio, sapendo che nel 1682 il terreno apparteneva al figlio Nicolò.


SUPERFICIE 910 mq


Queste particelle, molto probabilmente in passato formavano un'entità unica assieme alle future p.f. 231, 232 e 225, proprietà della famiglia Cordini.

d.1662

1682

1701

 

Mendini Nicolò

Nel 1682 il terreno appare assicurato da Nicolò per una somma cui era obbligato a pagare.

d.1701

p.1749

Mendini Pietro Antonio

Nel 1749 Pietro Antonio assicura la dote della nuora Maria Sborz, moglie del figlio Antonio, intestandole questo terreno.

1749

1760

1779

1780

1787

Sborz Maria

Nel 1760 la proprietà risulta da confini.

1815

 

Endrizzi Giacomo eredi

Da confini della p.f. 225.

p.1825

1855

Endriocher Giuseppe

Prima del 1825 gli eredi di Giacomo Endrizzi cedettero il terreno a Giuseppe Endriocher.

d.1855

Endriocher Giuseppe eredi

Dopo il 1855 gli eredi di Giuseppe divennero in possesso del terreno.

1857

1859

1870

1904

Eccher Filippo
Eccher Lorenzo

Nel 1857 Filippo acquisiva il terreno per il prezzo di 64 Fiorini e 30 Carantani, a nome anche del fratello Lorenzo.

 

 

228

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

p.1427

Spaur Pietro

 


SUPERFICIE 2680 mq

Nella mappa più vecchia, la p.f. 228 risulta avere una superficie minore rispetto a quanto evidenziato nelle mappe più recenti.  Infatti, la p.f. 228 ha conglobato un'ampia parte della p.f. 229, tanto da essere direttamente confinante con la p.f. 230, classificata "incolto". La posizione della p.f. 228 è stata riaggiustata più volte; nella mappa del 1859 risulta invasa per una parte dalla p.f. 205. Nelle mappe successive le è stata data la giusta dimensione, rioccupando parte della p.f. 205 e parte della p.f. 229.

Questa p.f. faceva parte in antico, assieme alle sottostanti p.f. 202 e 203, delle pertinenze del mulino di Plouà.

La p.f. risulta attualmente frazionata in 228/1, 228/2, 228/3 e 228/4.

* Affittuario

d.1427

Spaur Giovanni

Spaur Giorgio

 

1467

Spaur Pancrazio

Spaur Rolando

Concio *

Molto probabilmente Concio era la stessa persona di Corrado Han senior.

1491

Spaur Daniele

Han Corrado *

 

1505

Spaur Ulrico

Spaur Simone

Spaur Leonardo

 

1521

1527

1539

Spaur Ulrico

Bartolomeo Zanollo *

Leonardo Zanollo *

 

 

1557

1558

1561

Spaur Cristoforo

Giovanni Zanollo *

Romedio Zanollo *

 

 

1564

1569
1573

Spaur Cristoforo

Berti Antonio *

 

1583

Spaur Ferdinando

Berti Giovanni *

Cova Bartolomeo *

 

1583

 

Inama Ercole

Inama Antonio

Ercole acquistava il bosco da Benvenuto e Pietro Berti, figli del fu Antonio di Rallo, mugnai a Plouà. In un secondo momento, il notaio Antonio Inama abitante a Lavis, cederà al fratello Ercole, la sua parte di bosco.

+1614

 

Inama Ercole

Ercole muore nel 1614 e il terreno passa alla figlia Margherita.

1614

1634

 

Inama Margherita

Chilovi Giacomo

Margherita che era sposata con Giacomo Chilovi, eredita il terreno dal padre Ercole.

+1634

 

Chilovi Gaspare

Gaspare eredita per poco la sostanza paterna.

1634

1646

 

Chilovi Anna Maria

Anna Maria era figlia di Gaspare Chilovi.

ca. 1655

ca. 1680

 

Guelmi Simone

Intorno al 1655 Simone prende in moglie Anna Maria Chilovi.

1695

1701

Guelmi Francesco Antonio

Mendini Giacomo II *

 

1716

Guelmi Matteo

Mendini Giacomo II *

 

1749

Inama Felicita

Mendini Bartolomeo *

 

1780

Guelmi Alberto e Nicolò

Mendini Bartolomeo  *

 

1805

Guelmi Alberto e Nicolò

Mendini Matteo  *

 

1813

1815

1825

Martini Antonio

Nel 1815 è citato fra i confini nord delle proprietà Widmann.

1859

1870

Martini don Carlo

Taio

1870

Widmann Alfonso ?

Sarà un errore? non ho trovato il riscontro!

1877

1904

Emer Germano

Emer Geremia

228/1  228/4. Un terzo di queste p.f. fino al 1903 era posseduta in comproprietà con il fratello Basilio emigrato in Brasile.

1878

1904

Emer Alessandro

Emer Celeste

Emer Giuseppe

Emer Arcangelo

228/2 228/3

 

 

229 230

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

ca.1554

Massenza Simone

 

 

 

 


SUPERFICIE 4500 mq

SUPERFICIE 576 mq (p.f.230)

Questa particella, una volta costituita da solo bosco, ha conglobato la p.f. 269 che apparteneva agli Inama di Fondo.
Però ha perso una parte, come si può rilevare dallo spezzone di mappa del 1874 qui riportato, che è stata invece conglobata nella p.f. 228.

Da confini della p.f. 226, e anche da un documento, si capisce che parte sud della p.f. 229 e parte a monte della p.f. 228, apparteneva fino al 1680 a Silvestro Inama. Vedi la mappa qui a fianco.

1583

Massenza Francesco

Massenza Gaspare

Massenza Vigilio

 

La proprietà è stata desunta dal confine nord di parte della futura p.f. 228, assegnato infatti gli eredi di Simone Massenza.

1680

Inama Silvestro II 1 2 3

 

Non è dato a sapere da chi e quando è avvenuto il passaggio dagli Inama ai Massenza.

d.1680

Inama Giacomo II 3

Inama Vittore III 1 2

 

I fratelli divisero in due porzioni il bosco.

1695

Inama Giacomo II 3

Inama Ottavio 2

Inama Giovanni Giacomo I 1

Nel 1695 la porzione del fu Vittore, fu divisa fra due dei suoi tre figli: Ottavio e Giovanni Giacomo.

1749

 

Pietro Antonio Panizza 1

Filippo Panizza 2

Inama Giacomo Antonio 3

Già nel 1749 la porzione 1 era sicuramente in mano di Pietro Antonio Panizza, come rilevato dai confini della futura p.f. 228. Nello stesso anno dal confine ovest delle future p.f. 226 e 227, si evince la proprietà di don Filippo Panizza, padre di Pietro Antonio. La porzione 3, morto nel 1745 il padre Silvestro III, era posseduta dal figlio Giacomo Antonio Inama.

1780

 

Inama Giacomo Antonio 3
Panizza Pietro Antonio 1 2

 

1782

1825

Panizza Luigi 1 2 3

Luigi era nipote di Pietro Antonio e fu pure erede di Giacomo Antonio Inama. Il bosco quindi si riunificò sotto un'unica proprietà.

1859

1870

Panizza Giovanna

Dopo la morte di Luigi, il bosco pervenne alla figlia Giovanna che era convolata a nozze con il cugino Filippo Panizza.

1892

1896

1904

1908

Panizza Augusto

Dopo la morte di Giovanna (1892) e di Filippo (1896) il bosco pervenne in mano al nipote Augusto Panizza.


 

231

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

1554

ca.1563

Cordini Simone I

 

 La proprietà risulta dal confine sud di Lamport. E' plausibile che gli eredi di Simone, avessero venduto il terreno a Baldassarre I.


SUPERFICIE 911 mq


Molto probabilmente, in passato questa particella, formava un'entità unica assieme alle future p.f. 232, 225, 226 e 227, proprietà della famiglia Cordini.
La bizzarra forma di questa particella è dovuta alla situazione riscontrata all'epoca della stesura della mappa, dove parti di pascolo libere da piante si protendevano nel bosco.

1554

ca.1596

Cordini Baldassarre I

 

La proprietà risulta dal confine sud di Lamport.

ca.1596

p.1626

Cordini Nicolò III

 

 

1626

1636

 

Cordini Baldassarre IV

Proprietà rilevata dal confine sud del terreno a Lamport. Forse dopo la morte di Baldassarre IV, avvenuta nel 1636, il terreno pervenne ad una delle sue figlie, la quale poi lo alienò a Bonifacio Betta.

1640

1646

Betta Bonifacio

Il terreno fu acquisito dal Betta la cui proprietà si rileva dal confine a sud del terreno a Lamport.

1657

Betta Bonifacio Eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1682

1695

1721

Betta Antonio

 

d.1721

Inama Silvestro III

Dopo il 1721 questa p.f. fu probabilmente venduta a Silvestro Inama.

1745

1780

Inama Giacomo Antonio

 

1782

1825

 

Panizza Luigi

Nel 1782 Luigi Panizza ereditò la parte di Giacomo Antonio Inama.

1859

1870

Panizza Giovanna

Dopo la morte di Luigi, il terreno pervenne alla figlia Giovanna che era convolata a nozze con il cugino Filippo Panizza.

1892

1896

1904

1908

Panizza Augusto

Dopo la morte di Giovanna (1892) e di Filippo (1896) il bosco pervenne al nipote Augusto Panizza.

 

 

232

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Fasse

1554

ca.1563

Cordini Simone I

 

La proprietà risulta dal confine sud di Lamport. E' plausibile che gli eredi di Simone avessero venduto il terreno a Baldassarre I.

 


SUPERFICIE 3200 mq


Molto probabilmente, in passato questa particella, formava un'entità unica assieme alle future p.f. 231, 225, 226 e 227, in mano alla famiglia Cordini.


1554

ca.1596

Cordini Baldassarre I

 

La proprietà risulta dal confine sud di Lamport.

ca.1596

p.1626

Cordini Nicolò III

 

 

1626

1636

 

Cordini Baldassarre IV

Proprietà rilevata dal confine sud del terreno a Lamport. Forse dopo la morte di Baldassarre IV, avvenuta nel 1636, il terreno pervenne ad una delle sue figlie, la quale poi lo alienò a Bonifacio Betta.

1640

1646

Betta Bonifacio

Il terreno fu acquisito dal Betta la cui proprietà si rileva dal confine a sud del terreno a Lamport.

1657

Betta Bonifacio Eredi

 

1659

Betta Giovanni Pantaleone

 

1671

1682

1695

1721

Betta Antonio

La proprietà di Antonio Betta si è rilevata nel 1682, 1695 e 1721 dal confine a nord della futura p.f. 226.

d.1721

Mendini Giovanni 1

Inama Silvestro III 2

Dopo il 1721 il terreno fu probabilmente venduto a Silvestro Inama ed a Giovanni Mendini.

1745

1780

Mendini Bartolomeo 1

Inama Giacomo Antonio 2

La proprietà di Bartolomeo risulta per la prima volta nel 1749, quando è citato come confinante a nord della futura p.f. 226.

1782

 

Mendini Bartolomeo 1

Panizza Luigi 2

Nel 1782 Luigi Panizza ereditò la parte di Giacomo Antonio Inama.

1787

 

Panizza Pietro Antonio 1
Panizza Luigi 2

Nel 1787 Bartolomeo Mendini vende il terreno a Pietro Antonio Panizza che si dice già confinare a nord e a ovest. In realtà il confinante dal 1782 è suo nipote Luigi, erede di Giacomo Antonio Inama.

1825

Panizza Luigi 1 2

 

1859

1870

Panizza Giovanna

Dopo la morte di Luigi, il terreno pervenne alla figlia Giovanna che era convolata a nozze con il cugino Filippo Panizza.

1892

1896

1904

1908

Panizza Augusto

Dopo la morte di Giovanna (1892) e di Filippo (1896) il bosco pervenne in mano al nipote Augusto Panizza.

 

 

233 234

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama


 

VAI ALLE PF 690 691 692 693


SUPERFICIE 3850 mq

La p.f. 234 è scomparsa, mentre la 233 è stata frazionata in 233/1 e 233/2. Inoltre ha occupato parte della superficie della p.f. 235/1

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV, fratello di Bartolomeo, fu comproprietario fino alla sua morta avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio Inama.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso Inama a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva il terreno.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà . 

1878

1904

Emer Alessandro

Emer Celeste

Emer Giuseppe

Emer Arcangelo

solo la p.f. 233.

 

 

235 236

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama


 

VAI ALLE PF 690 691 692 693


SUPERFICIE 2350 mq
(superficie attuale)


Oggi, la disposizione delle due p.f., non corrisponde un gran che con quella rappresentata nella mappa qui a fianco.

Nel 1904 le p.f. 235/2 e 236/2 sono denominate Casalin.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morte avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva questo terreno.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà. 

1877

1904

Emer Germano

Emer Geremia

Proprietari della p.f. 235/2. Un terzo di questa p.f. fino al 1903 era posseduta in comproprietà con il fratello Basilio emigrato in Brasile.

1878

1904

Emer Alessandro

Emer Celeste

Emer Giuseppe

Emer Arcangelo

Proprietari della p.f. 235/1.

 

 

237 238

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama



 

VAI ALLE PF 690 691 692 693


SUPERFICIE 1660 mq

La p.f. 238, proseguiva a fianco della p.f. 233.
La p.f. 238 attualmente è stata assorbita dalla 237.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morta avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva pure questo bosco.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà. 

1878

1904

Emer Alessandro

Emer Celeste

Emer Giuseppe

Emer Arcangelo

I figli di Pietro possedettero solo la p.f. 237.

 

 

239 240

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama



 

VAI ALLE PF 690 691 692 693


SUPERFICIE 4900 mq

La p.f. 240, dichiarata pascolo, proseguiva a fianco della p.f. 235.
La p.f. 239 è frazionata in 239/1, 239/2 e 239/3.
Su una parte della p.f. 239/2, (nel 1904 detta stranamente Casalin) è stata edificata la casa di Fabio Inama.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morta avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva pure questo bosco.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà.  

1877

1904

Emer Germano

Emer Geremia

I figli di Giovanni possedevano  le p.f. 239/2 e 240. Un terzo di queste p.f. fino al 1903 era in comproprietà con il fratello Basilio emigrato in Brasile.

1878

1904

Emer Alessandro

Emer Celeste

Emer Giuseppe

Emer Arcangelo

I figli di Pietro erano proprietari della p.f. 239/1.

 

 

241 242

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama



 

VAI ALLE PF 690 691 692 693


SUPERFICIE 170 mq

La p.f. 241 è scomparsa, mentre la 242 è stata divisa in 242/1 e 242/2.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morta avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva pure questo bosco.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà.  

1877

1904

Emer Germano

Emer Geremia

I figli di Giovanni divennero proprietari della p.f. 242.

 

 

243

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1540

Massenza Simone I

Figlio di Francesco.

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 165 mq

Frazionata in 243/1 e 243/2.

p.1571

 

Massenza Gaspare eredi

 

1571

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

Nel 1571 Floriano comperava dagli eredi di Gaspare Massenza l'orto.

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero l'orto in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

 

Eremo di Santa Giustina

In questo anno, quando Gaspare acquistava la casa dell'eremo, è chiaramente specificato che l'orto e l'andito appartenevano all'eremo.

1766

 

Chiesa di Dermulo

Da confini viene confermata l'dentità dell'orto con questa p.f. perchè a nord risultano gli Inama di Fondo.

1766

1779

Inama Gaspare

Gaspare ricomperava l'orto dalla chiesa.

d.1779

1794

1813

Inama Silvestro

 

1813

1840

 

Inama Antonio Fogia

La proprietà risulta dai confini della p.f. 246, ma anche dall'inventario della sostanza di Antonio.

1845

 

Inama Giovanni fu Giovanni

Giovanni ereditò l'orto dallo zio Antonio.

1859

 

Emer Giovanni

Giovanni Emer risulta fra i proprietari del terreno nel 1859. Per cui è presumibile un suo acquisto da Giovanni Inama.

p.1899

Inama Giovanni

Giovanni acquisì il terreno prima del 1899 dalla famiglia Emer. 

1899

Inama Ernesto

Nel 1899 il terreno fu frazionato e la p.f. 243/2 fu assegnata a Ernesto Inama figlio del fu Giovanni.

1899

1904

Inama Daniele

Nel 1899 il terreno fu frazionato e la p.f. 243/1 fu assegnata a Daniele Inama figlio del fu Giovanni. 

1915

Inama Ernesto

Dopo la morte di Ernesto la p.f. 243/2 pervenne al figlio Giuseppe.

1955

Inama Ernesto

Nel 1955 la p.f. 243/2 appartiene a Ernesto figlio di Giuseppe.

 

 

244

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama



VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 980 mq

La p.f. è occupata in parte dalla casa di Roberto Emer.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morta avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva pure questo bosco.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà.  

1878

1904

Emer Alessandro

Emer Celeste

Emer Giuseppe

Emer Arcangelo

Il terreno pervenne ai figli di Pietro.

 

 

245

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

ca.1450

Antonio fu Inama



 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 435 mq


Sul terreno nel 1897 fu costruita la "ciasa nova" n. 30.

ca.1490

Inama Pietro

Figlio di Antonio.

1531

1553

Inama Cristoforo

Cristoforo abitava a Fondo.

1568

1598

Inama Floriano I

Inama Pietro

 

1598

1615

Inama Bartolomeo I

 

1615

1652

Inama Floriano II

 

1652

1691

Inama Bartolomeo II

 

1691

1704

Inama Lorenzo Floriano

Inama Alberto

I due fratelli possedettero il terreno in comunione, ma alla morte di Lorenzo Floriano nel 1704, la parte passò ad Alberto che la tenne fino al 1741.

1741

1780

Inama Bartolomeo III

Floriano IV fratello di Bartolomeo fu comproprietario fino alla sua morta avvenuta nel 1763.

1763

1828

Inama Giovanni Vigilio

 

1828

1848

Inama Vigilio

Inama Floriano V

Figli ed eredi di Giovanni Vigilio. Vigilio morì nel 1837.

1849

Martini Carlotta

Sommeda Chiara

Le vedove di Vigilio e di Floriano V Inama, nel 1849 vendono il maso di cui faceva parte il terreno, a Romedio Emer.

1849

1854

Emer Romedio I

Romedio nel 1849 acquistava, dopo esserne stato per parecchio tempo il masadore, il Maso Inama di Fondo al quale apparteneva pure questo bosco.

1854

1859

1870

Emer Giovanni

Emer Pietro

Emer Romedio II

I tre fratelli possedettero il terreno in comproprietà.  

1877

1904

Emer Germano

Emer Geremia

Il terreno pervenne ai figli di Giovanni.

 

 

246

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Loc

1437

Zattoni Vincenzo

Vincenzo possedeva la casa n.17/18 e quindi anche il suo andito.

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 45 mq

La p.f. è stata assorbita dalla p.f. 243.
Si trattava del piazzale dietro la casa 17/18, per cui ha sempre seguito i proprietari della parte nord, ossia la n. 17.

 

1500

Zattoni Cristano

 

1570

Zattoni Vincenzo

 

1570

Cordini Bartolomeo

Il Cordini fu erede di Vincenzo.

p.1617

Massenza Maria

Maria in realtà era moglie di Cipriano Massenza, la quale cedeva la proprietà all'eremo di Santa Giustina.

1617

1669

Eremo di Santa Giustina

 

d.1669

Spaur Francesco Paride

di Castel Valer di sotto.

ca.1670

Massenza Vittore

 

1687

Mendini Antonio

Antonio comperava la casa e quindi anche il piazzale da Lucia vedova di Vittore Massenza.

1693

Inama Michele

Antonio cedeva il piazzale a Michele fu Giovanni Battista Inama.

1741

 

Eremo di Santa Giustina

In questo anno, quando Gaspare acquistava la casa dell'eremo è chiaramente specificato che l'orto e l'andito appartenevano all'eremo.

1733

Inama Gaspare

Da Michele la proprietà passò al figlio Gaspare.

1766

Chiesa di Dermulo

La Chiesa di Dermulo era rientrata in possesso della particella.

1766

Inama Gaspare

Gaspare Inama la ricomperava assieme alla casa n. 17.

1779

1780

1794

1801

Inama Giovanni Michele

Da Gaspare il luogo transitò al figlio Giovanni Michele.

1794

Panizza Domenico

Giovanni cedette al Panizza questo orto contenente gelsi.

d.1801

1822

1843

Inama Giovanni Domenico

 

1845

 

Inama Giacomo

Giacomo era figlio del fu Giovanni.

d.1859

1894

Inama Giovanni

1899

 

Inama Ernesto

Inama Daniele

 

Dopo la morte di Giovanni il prato pervenne ai due figli Ernesto e Daniele.

 

 

247

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Borgo

p.1636

Massenza Tommaso



 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 107 mq

Si trattava dell'orto sotto la ex casa n. 15, oggi scomparsa. La proprietà ha seguito negli anni quella della casa in parola.
Oggi la p.f. abbraccia anche il luogo dove sorgeva la casa.
Nel 1710 su tale orto era stata fondata una messa perpetua in favore dell'erigenda primissaria.

d.1636

1660

Massenza Fabiano

 

d.1660

1699

Massenza Tommaso

 

d.1699

1767

Massenza Giuseppe

 

1780

1811

Massenza Antonio

 

d.1811

1825

Massenza Anna
Massenza Domenica

Figlie di Antonio. Nel 1869, alla morte dell'ultima sorella Anna, il comune divenne proprietario di casa e orto.

1869

1904

 

Comune di Dermulo

Nel 1904 il terreno era classificato come pascolo.

 

 

248

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Borgo

p.1675

Inama Giovanni Battista I



 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 200 mq


Orto proprietà della casa n. 13/14.
Dopo il 1870 fu frazionato in 248/1 e 248/2. Oggi si presenta ancora riunificato e reca il numero di p.f. 248/1.

d.1675

Inama Antonio

Inama Bartolomeo

Inama Valentino IV

Inama Michele

 

1675

1701

Inama Antonio

 

1777

 

Inama Antonio

Inama Giovanni Battista III

Inama Giovanni

 

 

1800

Inama Giovanni Battista V

Questi erano i confini risultanti nel 1800: 1 Giovanni Mendini, 2 Giobatta, 3 la strada, 4 Antonio Massenza.

1825

Inama Giovanni Battista VI

fu Giovanni Battista

1836

Inama Teresa

Moglie di Giobatta.

1836

1859

Mendini Romedio

fu Vigilio.

1870

Mendini Tobia

Mendini Giuseppe

fu Romedio.

1879

1904

Mendini Tobia

p.f. 248/2.

1879

1904

Mendini Giuseppe

p.f. 248/1.

 

 

249

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Borgo

p.1675

Inama Giovanni Battista I



 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148


SUPERFICIE 28 mq

Oggi la particella si presenta divisa in 249/1 e 249/2. L'originale però, corrisponde alla 249/1, in quanto è stata conglobata una porzione vicino alla casa.

d.1675

Inama Antonio

Inama Bartolomeo

Inama Valentino

Inama Michele

Da Giovanni Battista I l'orto pervenne ai quattro figli.

d.1675

1701

Inama Antonio

Nelle divisioni fra i fratelli l'orto pervenne ad Antonio.

1780

 

Mendini Giovanni

Inama Antonio

Giovanni era il suocero di Antonio.

1796

p.1796

Inama Antonio

 

1796

p.1802

Mendini Giovanni

 

1805

p.1821

Paoli Tommaso junior

Figlio di Dorotea Inama e Tommaso Paoli.

1821

Mattevi Maria

Maria, vedova di Giacomo Endrizzi, acquista la porzione di casa e l'orto da Tommaso Paoli.

1830

Endrizzi Romedio

Endrizzi Mattia

Endrizzi Pietro

Figli del fu Giacomo e di Maria Mattevi.

1840

1859

1880

Endrizzi Romedio

 

1903

1904

Inama Amadio

Inama Battista

Inama Camillo

I tre fratelli Inama erano detti Sepi. Camillo in seguito vendette l'orto agli altri due fratelli.

 

 

250

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Borgo

p.1675

Barbacovi Udalrico  1

Inama Giovanni Battista I  2 3



 

VAI ALLE PF 184 185 VAI ALLE PF DEGLI ORTI VAI ALLE PF 696 697 698 699 VAI ALLE PF 690 691 692 693 VAI ALLE PF 142 143 148

 


SUPERFICIE 110 mq



Oggi la particella non esiste più ed è stata in parte sostituita dalla p.f. 917/1.
Nel 1780 questa p.f. era divisa in tre porzioni. Quella a monte (prato) e quella centrale (orto)apparteneva a Giovanni Mendini, quella a valle (orto) alla Chiesa di Dermulo.
Dell'orto della chiesa non si sono più avute notizie, ma probabilmente fu acquisito da Giovanni Mendini intorno al 1800.

1697

Barbacovi Anna 1

Inama Antonio 2.1 3

Inama Bartolomeo 2.2 3

Inama Valentino 2.3 3

Inama Michele 2.4 3



 

1701

Barbacovi Anna 1

Inama Antonio 2.1 e 2.4 3

Fuganti Bartolomeo 2.2 3

Mendini Pietro Antonio 2.2 3

Inama Valentino 2.3 3



Antonio Inama aveva acquisito la parte del fratello Michele, mentre la parte di Bartolomeo era passata ai generi Bartolomeo Fuganti e Pietro Antonio Mendini.

p.1705

Bertoldi Caterina 3

Caterina vedova di Antonio Inama, vendeva all'eremita Bartolomeo Sandri questa parte di orto che era gravata da tre capitali per un totale di 80 Ragnesi.

1705

1741

Eremo di Santa Giustina 3

Fino al 1741, la porzione 3, sicuramente apparteneva all'eremo.

p.1748

Mendini Giacomo Antonio 1

Il luogo è descritto  come "un poco d’orto e murozia aderente colla porta ed arbori".

1748

Inama Giovanni Battista II 1

Eremo di Santa Giustina 3

Fuganti Bartolomeo 2.2

Mendini Pietro Antonio 2.2

Rosetta Antonio 2.3



Nel 1716 Giovanni Battista possedeva una parte di questo orto con i seguenti confini: est, via comune, sud, Valentino Inama, ovest, Maria Massenza, nord, beni di santa Giustina.

1780

Mendini Giovanni 1 2

Chiesa di Dermulo 3

1805

 

Paoli Tommaso 1 2 3

 

1825

Paoli Teresa
Martini Antonio

 

1841

Tamè Vittore

Nel 1841 il Tamè risulta proprietario della zona.

1859

Tamè Rosa

Tamè Domenico

 

1870

Mendini Tobia

 

1894

1904

Tamè Matilde

Tamè Costante

Tamè Domenico

Tamè Candido

Inama Agostino

Inama Filipppo

Inama Eugenia

 

 

 

251

 

Toponimo

Anno

Proprietario

Note

Mappa 1780  Mappa attuale

Borgo

1602

1617

1651

Massenza Cipriano

Cipriano abitava nella futura casa n.16.